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Quotidiano in Classe, ora accessibile a tutti
Sottotitoli ai video per i non udenti
La speciale sezione del sito dedicata alle scuole
E per chi coltiva il sogno di diventare reporter

Dal 5 novembre tutti i video del Quotidiano in Classe saranno sottotitolati per essere accessibili anche ai non udenti.

LA NOVITA’ – L’iniziativa per tutti gli studenti delle scuole superiori italiane, promossa dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in collaborazione con i siti internet di Corriere della Sera, Il Sole 24 ORE e Quotidiano.net, (e realizzata con il contributo multimediale di Beppe Severgnini) si arricchisce così di un ulteriore servizio per chi ha questo particolare handicap, in modo da permettergli la fruizione di tutti i contenuti audiovisivi.

LE BARRIERE – Un modo per abbattere tutte le barriere. E per garantire le stesse possibilità di accesso dei video per chi ha la voglia di diventare reporter e la passione di raccontare tutto ciò che lo circonda.

Redazione Online

Fonte Corriere della Sera>Cultura

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A seguito della nostra lettera del 11 ottobre scorso abbiamo verificato che la pagina del sito internet dell’INPS che era dedicata ai “SORDOMUTI”, è stata adeguata a norma della L.95/2006 utilizzando nella maniera corretta il termine “sordo” al posto di “sordomuto”.

Ci preme sottolineare invece che, nonostante esplicita richiesta, NON SONO STATE ADEGUATE molte altre pagine Internet cosicché il termine “sordomuto” continua a figurare nel sito dell’INPS in diverse pagine continuando a prefigurare lo stigma della persona sorda. Ribadiamo che la nostra non è né una pignoleria né una questione di poco conto perché la terminologia è importante e il suo giusto utilizzo può riuscire a rompere barriere culturali che diventano anche sociali. Per semplicità trasmettiamo la ricerca effettuata dal sito INPS stesso dalla quale si può facilmente verificare quanto detto http://www.inps.it/search122/ricerca.aspx?sTrova=sordomuti&search=Trova.

Oltre ciò torniamo a far notare l’importanza dei sottotitoli soprattutto nelle campagne istituzionali come quella ideata da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Inps per spiegare, in modo semplice e comprensibile a tutti, i concetti fondamentali della previdenza e le novità introdotte dalla Riforma pensionistica. Riteniamo che non sia sufficiente, eliminare il link che dalla pagina dedicata alle persone con disabilità uditiva conduce direttamente al suddetto video, per risolvere il problema di accessibilità! Si torna quindi a ribadire che I VIDEO NON SOTTOTITOLATI NON SONO ACCESSIBILI e ciò nonostante che le nuove tecnologie oggi permettano, a costo pari a zero, di inserire i sottotitoli in ogni web-video;  i sottotitoli sono indispensabili per una piccola fascia della popolazione (le persone sorde) ma possono essere un ausilio in grado di rendere la vita più facile a tutti quelli che li vogliono scegliere in aggiunta alla voce narrante del video, anziani e stranieri in primo luogo.

In rispetto dell’art. 3 della Costituzione, della L.104/1992 e sulla base della L.67/2006 torniamo a chiedere che sia eliminata ogni discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità e di intervenire in maniera tempestiva per rendere accessibili i video a TUTTE le persone, nessuna esclusa.

Lettera in allegato

“E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”
La terminologia è importante e il suo giusto utilizzo può riuscire a rompere barriere culturali che diventano anche sociali.
non chiediamo una strada diversa ma semplicemente atti di progettazione inclusiva e universale

…dobbiamo purtroppo constatare che, quando si avvicinano le elezioni, la disabilità uditiva riconquista improvvisamente l’attenzione di tutte le forze politiche, rischiando spesso di essere strumentalizzata….

 

….le PERSONE affette da deficit uditivo nutrono la quotidiana speranza di poter comprendere i contenuti di ogni informazione attraverso LA SOTTOTITOLAZIONE dei programmi televisivi, video e conferenziali. Non continuate quindi ad escluderli!

Insieme, cerchiamo di combattere il pregiudizio che vede la persona sorda esclusivamente come muta e segnate

La sordità è una disabilità e non può costituire un tratto aggregante di una comunità.