Il Comitato Nazionale Genitori Disabili Uditivi è nato per contrastare la proposta di legge 4207 “Disposizioni per la promozione della piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva”.

Fanno parte del Comitato familiari e disabili uditivi, associazioni, professionisti, amici di tutta Italia.

comitatodisabiliuditivi@gmail.com

Noi del Comitato chiediamo allo Stato di procedere rapidamente alla definizione di un piano nazionale di prevenzione e trattamento della disabilità uditiva, che parta dallo screening neonatale obbligatorio in tutti i punti nascita d’Italia entro i primi 3 o 4 giorni di vita.
La diagnosi precoce deve significare anche l’accesso ai servizi sanitari definiti dallo Stato e realizzati dalle Regioni finalizzati alla protesizzazione o impianto cocleare e alla abilitazione alla lingua orale in modo conseguente, coerente, e prioritario.
Solo e soltanto questo percorso è l’irrinunciabile premessa e condizione per la formazione del Cittadino Italiano e per perseguire l’inclusione e la piena cittadinanza e lo Stato non può trascurarlo, abbandonando i genitori nel sopportarne il peso.
Lo Stato deve completare l’opera intrapresa assicurando la copertura organizzativa dell’intero percorso, sopportando tra l’altro un onere economico che ha termine con la raggiunta indipendenza, la piena inclusione.
Altri e diversi percorsi sono, al contrario, fonte di oneri economici inesauribili, destinati a segnare la diversità, l’emarginazione e l’autoreferenzialità di gruppo.
Chiediamo pertanto che le Regioni, in accordo con lo Stato, realizzino inoltre dei programmi formativi del personale sanitario educativo e scolastico in linea con il protocollo di cui prima per la realizzazione dell’inserimento sociale e dell’integrazione scolastica.
Come Comitato chiediamo la piena esigibilità del diritto alla salute, l’informazione tempestiva e il sostegno alle famiglie, l’attivazione di azioni e percorsi verso l’uguaglianza, l’ottimizzazione degli interventi e degli investimenti, una vera politica di inclusione sociale che porti le persone con disabilità uditiva ad apprendere la lingua orale, ad essere cittadini fra i cittadini.

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