A seguito della nostra lettera del 11 ottobre scorso abbiamo verificato che la pagina del sito internet dell’INPS che era dedicata ai “SORDOMUTI”, è stata adeguata a norma della L.95/2006 utilizzando nella maniera corretta il termine “sordo” al posto di “sordomuto”.

Ci preme sottolineare invece che, nonostante esplicita richiesta, NON SONO STATE ADEGUATE molte altre pagine Internet cosicché il termine “sordomuto” continua a figurare nel sito dell’INPS in diverse pagine continuando a prefigurare lo stigma della persona sorda. Ribadiamo che la nostra non è né una pignoleria né una questione di poco conto perché la terminologia è importante e il suo giusto utilizzo può riuscire a rompere barriere culturali che diventano anche sociali. Per semplicità trasmettiamo la ricerca effettuata dal sito INPS stesso dalla quale si può facilmente verificare quanto detto http://www.inps.it/search122/ricerca.aspx?sTrova=sordomuti&search=Trova.

Oltre ciò torniamo a far notare l’importanza dei sottotitoli soprattutto nelle campagne istituzionali come quella ideata da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e Inps per spiegare, in modo semplice e comprensibile a tutti, i concetti fondamentali della previdenza e le novità introdotte dalla Riforma pensionistica. Riteniamo che non sia sufficiente, eliminare il link che dalla pagina dedicata alle persone con disabilità uditiva conduce direttamente al suddetto video, per risolvere il problema di accessibilità! Si torna quindi a ribadire che I VIDEO NON SOTTOTITOLATI NON SONO ACCESSIBILI e ciò nonostante che le nuove tecnologie oggi permettano, a costo pari a zero, di inserire i sottotitoli in ogni web-video;  i sottotitoli sono indispensabili per una piccola fascia della popolazione (le persone sorde) ma possono essere un ausilio in grado di rendere la vita più facile a tutti quelli che li vogliono scegliere in aggiunta alla voce narrante del video, anziani e stranieri in primo luogo.

In rispetto dell’art. 3 della Costituzione, della L.104/1992 e sulla base della L.67/2006 torniamo a chiedere che sia eliminata ogni discriminazione in pregiudizio delle persone con disabilità e di intervenire in maniera tempestiva per rendere accessibili i video a TUTTE le persone, nessuna esclusa.

Lettera in allegato

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